A TORINO TENNIS WE CAN PROMUOVE “AMARE L’ITALIA” : TUTTI INSIEME PER LA AIL PIEMONTE, IN RICORDO DI FEDERICO LUZZI.

Il primo week end di Aprile, abbiamo promosso il nostro primo torneo nazionale a Giaveno, in provincia di Torino. Si è trattato di un gemellaggio sportivo e culturale tra due rappresentative di Vicenza e Torino, che si sono unite nel nome di Tennis we can. 

Il tempo è un prezioso bene della vita, ed è davvero incredibile che cosa si possa realizzare al giorno d’oggi, con i mezzi e la tecnologia che abbiamo a disposizione, se utilizzati per uno scopo preciso, e al meglio delle loro potenzialità. 

Forse sta proprio in questo l’originalità, ed uno dei maggiori risultati ottenuti dall’iniziativa “Amare l’Italia” promossa dal Tennis We Can, con l’approvazione dell’Ufficio Sport del Comune di Vicenza, fresco di nomina di città europea per gli sport 2017, e realizzata grazie all’ospitalità del A.S.D. Tennis Club Giaveno, con il coordinamento della Maestra Nazionale FIT, Monja Trevisiol di Torino.

Unire sport e cultura, è il passo in più che abbiamo voluto compiere per evolvere la nostra passione. Arrivarci oggi, è stata la naturale conseguenza dei tanti anni vissuti assieme a promuovere, coinvolgere ed appassionarci al tennis. Abbiamo scoperto con il tempo che la nostra promozione sportiva ha realizzato tante nuove amicizie, ed è stata condivisa dalla quasi totalità delle persone che abbiamo incontrato nel nostro cammino

Ed è cosi, che tra il Sabato 1 e Domenica 2 Aprile in meno di 36 ore, ciò che è stato realizzato ha davvero dell’incredibile, e sopratutto è stato assolutamente conciliabile con gli impegni e le responsabilità che tutti noi abbiamo , ogni giorno.

La “quasi” 2 giorni è iniziata alle ore 9 del Sabato dalla stazione di Vicenza, con la partenza del gruppo vicentino composto da Claudio Adamo, Monica Soprana, Lorenzo Signorin, Elisabetta Mosco, Eliseo Bergamo e Michele Battezzati.

Con il super treno Frecciarossa, alle ore 11,45 il gruppo è arrivato a Torino; il tempo di sistemare i bagagli in hotel, ed alle ore 13 i tennisti vicentini, compiendo un balzo all’indietro di alcuni millenni, si sono ritrovati catapultati nel storia dell’antico Egitto, tra le meraviglie dell’importante museo egizio, dedicato come quello del Cairo, esclusivamente all’arte dell’Egitto antico.

La visita millenaria, è durata circa 3 ore più o meno un tempo equivalente ad una partita di tennis, e sufficiente per rendersi conto di quanta bellezza sia esposta, nel secondo museo Egizio più importante al mondo dopo quello del Cairo.

Dopo la visita al museo ci siamo avviati a passeggio tra le vie del centro storico. E cosi, la più classica passeggiata del Sabato pomeriggio ha regalato al gruppo vicentino le bellezze architettoniche e storiche di Torino, che ne fanno una tra le più belle città d’Italia, come la Mole Antonelliana, sede della mostra del Cinema, Palazzo Reale

, Piazza Castello, e il Duomo di Torino che ospita al suo interno una delle reliquie più celebri e venerate della Cristianità, nonché manufatto più studiato della storia umana: la Sacra Sindone. Un Sabato dunque che nell’arco di qualche ora ci ha regalato emozioni inimmaginabili, ed un arricchimento interiore fuori dal comune, vissuto in una città talmente importante che ci ha fatto sentire orgogliosi di essere italiani, ed anche certi che il nostro paese, con città come Torino, può essere protagonista in ambito mondiale!

La prima giornata si è poi conclusa, grazie alla sapiente guida della Maestra Monja, con il raggiungimento della vetta di Monte dei Capuccini, da dove abbiamo potuto apprezzare la vista mozzafiato della città di Torino by night .

La domenica successiva c’è stato poi il tennis giocato, il motivo principale del nostro viaggio e gemellaggio, ma con tanti e tanti significati.

Una stella per questo evento ha illuminato e unito due città accomunate dalla passione per il tennis, du città importanti come Torino e Vicenza. Una stella di nome Federico Luzzi, che il Tennis We Can, vuole ricordare in questi importanti eventi, perchè Federico è stato un giocatore importante per l’Italia intera.

Tennis We Can vuole amare l’Italia con passione per il tennis, ricordando quanto amore avesse per questo sport “Chicco ” Luzzi , un amore talmente grande da spingerlo a lottare fino a vestire dei colori della nazionale italiana. 

Grande soddisfazione da parte di tutti è sopraggiunta grazie all’ufficializzazione dell’iniziativa, pervenuta dall’assessorato alla Formazione Cultura e Sport di Vicenza, che ha incaricato per l’occasione il gruppo vicentino di consegnare il gagliardetto della città di Vicenza, ed il logo di “città europea per gli sport 2017”, al presidente del club ospitante A.S.D. Giaveno, ed alla Maestra Nazionale FIT Monja Trevisiol, che ha ricevuto il riconoscimento, per la collaborazione determinante all’evento del gemellaggio meritevole tra le altre cose di aver fondato l’importante realtà Tennis Family, che promuove lo sport con lo scopo di rendere il tennis prima di tutto un gioco ed un divertimento per i bambini e le loro famiglie.

Un torneo ufficiale meritava una formula davvero speciale:

ed è cosi che abbiamo inaugurato una speciale formula di gioco per il torneo di tennis di cui vi parleremo ampiamente in futuro, perchè meriterà certamente di essere trattata come un argomento a parte.

Un solo dato su tutti: nell’arco di 5 ore, e con due campi a disposizione, l’organizzazione è riuscita a programmare e far disputare ai 16 partecipanti, 19 partite , in 5 tabelloni distinti di gioco, dove vincere o perdere non era l’unico dei significati, ma come ci insegna la vità, è l’unione che fa la forza, ed alla fine tutti i partecipanti sono riusciti ad arrivare in finale, per giocarsi le loro chances di vittoria.

La vittoria del torneo nazionale è andata rispettivamente ai seguenti partecipanti:

singolare femminile : Mosco

singolare maschile : Molinatto

doppio misto : Olmo e Picco

doppio femminile : Adamo e Davì

doppio maschile : Zanotti e Dagostino

che hanno inaugurato per la prima volta l’albo d’oro nazionale del singolare doppio misto.

Un “grande lavoro” e la “forza della squadra” recitano le frasi impresse nelle medaglie che l’ufficio sport degli americani della Caserma Ederle di Vicenza ha voluto consegnare a tutti i partecipanti; grazie a questo il gemellaggio ha assunto una veste di internazionalità. Per questo crediamo davvero che se alla base di tutto c’è l’altruismo, la voglia di scoprire nuovi orizzonti ed il coraggio di mettersi in gioco, senza vanità, ma con la sola voglia di accrescere la propria conoscenza a livello culturale ed umano crediamo davvero si sia potuto davvero realizzare una evoluzione del concetto di fare sport.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...